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Considerazioni e idee sul panorama della progettazione grafica

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Oggi analizziamo il logo selezionato per la candidatura della Città di Nùoro a Capitale Italiana della Cultura. Nella totalità la proposta ideata da Daria Canu, studentessa universitaria di 21 anni e vincitrice del concorso di idee per il logo e lo slogan che accompagneranno la sfida di Nùoro come città candidata a Capitale Italiana della Cultura 2020, tenendo presente soprattutto la giovane età ha sicuramente del potenziale e la seguente analisi non è assolutamente una condanna nei suoi confronti. Anzi, mi sento da docente di consigliarle meno attenzione al “voto finale” e maggiore concentrazione sul percorso che l’ha portata alla realizzazione della proposta candidata, un pò quello che dico anche ai miei studenti. Ritengo infatti che ogni momento in cui qualcuno, magari un professionista di settore ci fa notare qualcosa, è bene prenderne atto.

La proposta ha in se diversi elementi interessanti, anche se a mio avviso non rispecchiano l'argomentazione della candidata che di fatto resta appunto una giovanissima con poca o addirittura nessuna esperienza e lo si vede da palesi errori, sempre che questi non siano dipesi dall’adattamento di Flavio Manzoni, che per chi non lo sapesse è un importantissimo designer e architetto italiano, che nel suo settore è assolutamente una figura illustre, un grande maestro e professionista che ha fatto e continua a fare la storia dell'automobilismo italiano e non.

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Secondo me la Pandora non ha ben capito la situazione in cui si sono messi, non hanno ancora compreso si essersi in qualche modo scavati la fossa. A parte l'evidente comunicazione sessista, ma questa cosa del ferro da stiro risulta essere anche violenta. Poi l'azienda ha parlato di "fraintendimento", ma belli miei, non potete fraintendere dovete essere chiari, soprattutto quando la pubblicità è parte della comunicazione di una grande azienda certi errori sono inammissibili. Ma poi mi chiedo, il progettista, davvero non si è accorto della boiata? Io mi sarei rifiutato di portare avanti una cosa simile. Ma anche chi ha stampato questi pannelli o chi li ha fatti esporre, dico io, ma dove avete la testa? Possibile che in tutta questa trafila di persone e aziende, non ci sia stata una donna che abbia alzato la voce e si sia opposta ad una simile offesa? Possibile che in tutta questa trafila, gli uomini (se tali possiamo chiamarli) siano stati tutti senza attributi? Resto basito dalla volgarità comunicativa, del basso livello raggiunto in questa campagna. Che le donne insorgano e che una pubblica denuncia venga fatta!

di Paolo Carta

#studiocabori

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Ma che sarà mai un anno senza ricci, avremo l'opportunità di mangiare e assaggiare e deliziarci di altre pietanze. È un pò che si mormorava "stiamo pescando troppi ricci, dobbiamo rallentare", "i ricci stanno sparendo", e zacchete, i ricci questa volta sono davvero pochi e ci credo visto che da buoni esseri umani non sappiamo darci un contegno, un limite. Eppure è facile, se sai che qualcosa che ti piace tanto inizia a scarseggiare, la cosa più normale da fare sarebbe quella di rallentare il ritmo. Ma no, noi dobbiamo battere il martello (o il chiodo? Bhò) finchè è caldo e nessuno può dirci il contrario. Anzi, visto che i ricci a Cagliari non bastano mai, che facciamo, diamo il permesso di andare a pescarli in giro per le altre coste. Ma davvero crediamo che siano tutti scemi? Forza, su, rimbocchiamoci le maniche e facciamo una buona pausa, una sana dieta che non comprenda i ricci, altrimenti saremo costretti realmente a dimenticarli per sempre. Per quest'anno lasciamo i ricci in mare, diamo loro il tempo di riprodursi e ripopolare le nostre coste. Ora vado prepararela il sugo alla Amatriciana per pranzo. :)

di Paolo Carta

#studiocabòri

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Va bene che viviamo nell'era dove tutto è permesso, dove tutto è possibile e dove tutti credono di poter fare tutto, ma se anche uno come Oliviero Toscani crede di poter essere onnipotente allora siamo davvero alla frutta. E non solo per quello che pensa lui, ma anche per quello che hanno pensato quelli del partito nel commissionarlo a lui. E si, perchè questa "nuova sinistra" si sente tanto alternativa da fare come fanno glia altri, cioè affidare la progettazione del loro nuovo logo ad un graf... ad un pubbl... ad un creat... no no signori, ad un fotografo. OPS! E devono aver detto proprio OPS! quelli del partito, quelli che ben pensando di fare una cosa "ganza" hanno farfugliato "Ma si dai, chiamiamo l'Olivierone nazionale, lui conosce l'immagine, è un fotografo, ha contatti, è famoso..." e tantissime altre menate simili e si sono freagati alla grande.

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Oggi vi presentiamo un'altra vecchia proposta, ideata per il nuovo logo del GAL Marmilla. Purtroppo non venne selezionata, ma resta uno di quei progetti inespressi dove secondo me il concept che avevamo sviluppato e dunque proposto, aveva tanto da dare. La "M" di Marmilla venne ottenuta dalla lavorazione sviluppata sul percorso a zig zag esitente, che si utilizza per raggiungere il Castello di Las PLassas, altrimenti detto "di Marmilla", un edificio militare fortificato di età giudicale. Fra le notizie interessanti, il nome Marmilla proviene proprio dalla collina conica a forma di mammella dove appunto si trovano i resti del castello. A distanza di anni, come spesso accade dopo aver acquisito esperienza, avrei optato per alcune modifiche e forse avrei cercato di integrare maggiormente il pittogramma con il nome, anche se in generale è un progetto che dà ancora le sue soddisfazioni. :D

di Paolo Carta

#studiocabori

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Era davvero una bella proposta, ma purtroppo non è passata. Si tratta della nostra idea per il logo dell'Orto e Museo Botanico dell'Università di Pisa, preparata per un bando di qualche mese fa. Onestamente ci credevo tanto, un logo minimale, lineare, quelle geometrie che "ce piacciono" e con quelle relazioni con la location che "acchiappeno". Aspetto museale, come MACBA (museo d'arte contemporanea di Barcellona) o MAMBO (museo d'arte moderna di Bologna). Tutto perfetto, pulito, dei MockUp interessanti e di tutto rispetto... ma non è bastato a convincere la commissione.
Eppure questa proposta è così bella che mi piangeva il cuore a non condividerla con il web. Primi fra tutti, a vedere questa proposta sono stati i mie studenti, che ringrazio per le belle parole di conforto che hanno distribuito. E nulla, in questo post nessuna polemica importante, volevo solo condividere un lavoro che a parer mio meritava qualcosa in più. Magari servirà da spunto per altri. :D

di Paolo Carta

#studiocabori

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Il Comune di Nuoro ha indetto concorso di idee per la realizzazione del logo e dello slogan per la promozione culturale relativa alla candidatura della Città di Nuoro a Capitale Italiana della Cultura 2020. Il progetto dovrà essere coerente con la parte del dossier dedicata alle motivazioni della candidatura. Il lavoro selezionato sarà trasformato in un'immagine grafica con la supervisione e collaborazione del Presidente della giuria Flavio Manzoni, architetto nuorese, direttore del design Ferrari. Possono partecipare al concorso:  - società e/o studi di grafica, design, pubblicità, comunicazione;  - grafici e designer che svolgono un'attività professionale comprovata nel tempo e documentata nel C.V., siano essi liberi professionisti o dipendenti enti, aziende e istituzioni;  - scuole cittadine. All'autore dell'opera selezionata sarà corrisposto un premio di 600 euro. Consegna entro il 15 novembre 2017. Bando e domanda di iscrizione sul sito del Comune di Nuoro www.comune.nuoro.it

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L’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della città metropolitana di Cagliari e della provincia del Sud Sardegna indice un concorso per l’ideazione del proprio marchio/logotipo con l'obiettivo di rappresentare la propria immagine ed identità.

 Il Logo, che necessariamente dovrà contenere la denominazione “Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della città metropolitana di Cagliari e della provincia del Sud Sardegna”, dovrà poter essere declinato per la carta intestata e per ogni altro documento ufficiale, sul sito internet, su canali social, su manifesti, locandine, inviti, su gadget, e su tutti gli strumenti di comunicazione.

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti.

Al seguente link, potrete accedere direttamente alla pagina da cui il precedente testo è stato riportato. Troverete il Bando, il Comunicato Stampa e altri allegati.

http://www.ordinearchitetticagliari.it/240-bando-concorso-logo-ordine-architetti-cagliari

Cabòri in poche parole

Siamo effettivamente di poche parole noi, nel senso che preferiamo lavorare e dedicarci a voi piuttosto che inondarvi di gentilezze e carinerie... saremo schietti, certe volte crudi e fin troppo diretti, ma sempre sinceri, professionali e dalla vostra parte.

Se qualcosa non ci piace o non siamo d'accordo, ve lo diciamo subito.

A voi la scelta!

Paolo e Giorgio

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